Greta, immagino

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immagino, beh immagino che tu abbia una bella casa, arredata con gusto, immagino che tu abbia la tua camera, il tuo armadio, vestiti, scarpe. Immagino tu abbia uno smartphon, un computere, una smart tv. Immagino tu ti faccia delle docce  e che tu vada dal parrucchiere. Immagino che tu o chi per te vada a fare la spesa nei supermercati a fare aquisti ai grandi magazzini. Immagino che tu per recarti a Roma, a Milano abbia utilizzato un aereo, Poi immagino, beh si posso solo immaginare undici miliardi di persone che aspirino quanto meno ad avere un po’ di queste piccole cose. Immagina Greta… immagina.

Cazzeggiando (poi mica tanto) Siamo un popolo?

Siamo un pololo?

Con l’interrogativo

che ci sta tutto

sarebbe comico

se non fose brutto.

Siamo un popolo

unito dai confini

stretti in uno spazio

che ci strige vicini

sotto i colori

delle stessa bandiera

non certo di uno stato

che non c’è e non c’era.

Siamo un pololo

diviso dai dialetti

unito nelle offese

simile nei difetti.

Terroni e polentoni

razzisti e mafiosi

facciamo di tutto

per renderci più odiosi.

Tra insulti e offese

spesso ingiustificate

riempiamo di scemenze

le nostre giornate.

Di destra di sinistra

oppure qualunquisti

ma sopra un foglio bianco

siamo tutti opinionisti.

Spariamo senza sosta

le nostre tiritere

e certo poco importa

e siano false o vere,

la cosa più importante

e dare sempre addosso

al nostro avversario

affondarlo nel fosso,

senza mai stare chiedersi

se abbia torto o ragione

perchè la verità,

è solo un opinione”.

Siamo un popolo

unito nei consensi

solo sulla nazionale

(quando vince)

panem e cincenses

con la collaborazione di ref  😉