Storie di quasi storia insomma favole 2

Enzo Jannacci

Una canzone quando capita.

operaie-della-siemens

 

Vincenzina e la fabbrica

 

Quante Vincenzine hanno varcato i cancelli di migliaia di fabbriche, quante vi hanno trascorso una vita intera, piegare su telai o su specole, giorno su giorno a volte persino la domenica, senza conoscere riposo e senza ferie, quante sono entrate in quelle fabbriche ancora bambine con gli zoccoli ai piedi magari dovendosi alzare alle 4 o alle 5 del mattino per raggiungere a piedi le fabbrica distante chilometri, con le scarpe in o gli zoccoli in mano, per non consumarli e ripetere il percorso inverso giorno dopo giorno col sole la pioggia la neve il gelo in un tempo infinito che non cessava mai di essere uguale..

 

Vincenzina davanti la fabbrica

Vincenzina il foulard non si mette più…

 

Ci sono state anche altre transumanze meno appariscenti, invisibili quasi nascoste di pochi km da nord a nord, dalle campagne alla fabbrica, dalla schiavitù alla tirannia, e si perché a quei tempi non è che le cose cambiassero di molto, ma era necessità del paese per la ricostruzione, della povera gente per arricchire, no non siamo ridicoli, solo per portare qualche cosa in tavola, ad arricchire erano comunque sempre gli altri, quelli che i soldi li aveva già da prima. Qui il processo era iniziato da tempo, quasi in concomitanza con lo scoppio della prima guerra mondiale, le filature e le tessiture avevano bisogno di mano d’opera e i contadini di soldi. E sì perché i contadini lavoravano la terra e per lavorare la terra avevano bisogno di braccia e per avere delle braccia facevano figli, per questo le famiglie erano molto numerose e occorreva molto per mantenerle, e poi c’era un problema, la terra, quella terra che lavoravano, mica era loro era del “padrone”. La terra da sempre apparteneva a pochi privilegiati, i latifondisti, privilegiati che non si sognavano nemmeno di occuparsene, non assumevano dipendenti per lavorarla, coltivarla o adibirla a pascolo, nossignori, loro la “affittavano” ai contadini pretendendo in cambio una percentuale sul raccolto e sull’allevamento, la maggior parte quasi sempre e ai contadini rimaneva ben poco, considerando anche che parte di quel poco finiva per riempire la dispensa del curato di turno. Fatto sta che la migrazione dalla campagna alle città, dall’agricoltura alla fabbrica avvenne come un fatto naturale, e iniziarono dalle proprio le donne quelle che nei campi davano meno supporto vennero inviate dalle famiglie a lavorare nelle fabbriche per avere anche quel sostengo che avrebbe permesso alla famiglia di sopravvivere, dal lunedì al sabato, per 10, 12 ore al giorno poi la domenica tornavano nei campi, e abbandonarono il foulard utile per tenere raccolti i capelli nei campi, ma fastidioso in fabbrica. Era iniziato il cambiamento dalla campagna alla città dalla chiesa al sindacato, dall’era contadina a quella industriale, stava per iniziare il boom economico, si fa per dire…

 

Vincenzina vuol bene alla fabbrica

e non sa che la vita giù in fabbrica

non c’è e se c’è dové

lalalà, lalalà, lalalà lala là

 

 

Cazzieggiando – Liberi e Uguali…. ?

Dichiarazione d0p0 l’intevento USA

 

“Occorre fermare subito questa ingiusta guerra”  ????

 

Ma… da quando in qua esiste una guerra giusta??

Perché forse lo era prima che i missili partissero dalle navi USA?

Strano non è che abbiano fatto poi morti ne stragi, contrariamente a quando era accaduto sino a qualche ora prima.

Quella  era la guerra giusta solo perché non c’erano gli americani???

 

 

 

 

Cazzeggiando – Virgilio, Supereva e l’ignotanza diffusa.

Ancora una volta il Virgilio e Supereva ci gratificano con informazioni ad alto livello culturale.

Nunatak

 

Il mistero della piramide di roccia in Antartide
Si chiama Nunatak ed è una piramide di roccia che si trova in Antartide e da anni è avvolta nel mistero.

 

 

Si chiama Nunatak ed è la gigantesca piramide di roccia che si trova in Antartide e che ha dato vita ad un vero e proprio mistero. Per moltissimo tempo la vera natura di questa formazione è rimasta segreta…………………………………

 

La Piramide è un picco isolato ed è stato chiamato dagli “inuit” “nunatak”.

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Gli inuit????????????????? In Antartideeeeeeeeee?

Non è che da quelle parti veleggino ancora i Vichinghi???

 

Decisamente su Virgilio scrive una massa di ignoranti,  per favore limitatevi al gossip, inesattezza più o inesattezza meno non ci fa a caso nessuno.

Decisamente siamo messi male e il guaio che li lasciano pure scrivere.